Macchie scure della pelle

MACCHIE DELLA PELLELe lentigo solari o senili (lentigo simplex) sono delle aree cutanee piatte, a margini più o meno regolari e di grandezza variabile, dovute ad un accumulo di melanina, di colore marrone da chiaro a scuro che colpiscono soprattutto le zone maggiormente esposte alla luce del sole, cioè il volto e le mani. Compaiono per lo più dopo i 40 anni, per i fenomeni di invecchiamento della pelle che va incontro a un ricambio più lento e a causa delle continue radiazioni solari. Tendono ad aumentare e risaltare di più alla fine dell’estate, quando cioè l’abbronzatura inizia a svanire.

Altri tipi di macchie scure (ipercromie) sono le lentiggini, le efelidi, le macchie caffè-latte e le pigmentazioni post-infiammatorie. Di solito non costituiscono un problema se non di tipo puramente estetico.

Le lentiggini sono delle macchioline della pelle di colore scuro, caratterizzate da una forma prevalentemente circolare, a margini netti, distribuite su tutto il corpo, anche nelle aree coperte. Compaiono durante l’infanzia, su base genetica e nei fototipi bassi (pelli chiare, capelli rossi o biondi). Tendono a non aumentare in numero e in intensità. Sono dovute ad un aumento del numero dei melanociti (le cellule che producono la melanina). Non sono influenzate dall’esposizione prolungata ai raggi del sole.

Le efelidi sono macchioline di colore marrone chiaro, di forma tonda od ovale e a margini irregolari, localizzate prevalentemente sulla fronte, sul naso, sugli zigomi e sul décolleté. Al contrario delle lentiggini, le efelidi sono molto sensibili all’esposizione solare e infatti d’estate diventano più scure e grandi, mentre d’inverno tendono a diventare più piccole, diminuire in numero e schiarirsi. Compaiono già intorno ai 5 anni nelle persone con fototipo basso e sono ereditarie. Alla loro origine c’è una disfunzione dei melanosomi che, invece di essere puntiformi, hanno una forma più allungata e contengono più melanina del normale.

Fatta diagnosi certa della loro benignità, il trattamento di elezione delle macchie scure della pelle è quello con i laser Q-switched, gli stessi cioè che vengono impiegati per cancellare i tatuaggi senza rischio di cicatrici. Il laser frammenta il pigmento che verrà successivamente eliminato sia attraverso la pelle che ad opera delle cellule “spazzino” del sistema immunitario. Il trattamento è ben tollerato da chiunque e non deve essere eseguito durante il periodo estivo onde evitarne la ricomparsa.

ll melasma invece è una iperpigmentazione bruna del volto che insorge frequentemente nelle giovani donne e colpisce la fronte, gli zigomi e l’area dei “baffetti”. La causa non è del tutto nota, ma sicuramente entrano in gioco la predisposizione genetica, l’esposizione al sole e lo stimolo ormonale, peggiorando infatti in gravidanza (cloasma gravidico) o durante il periodo di assunzione della pillola anticoncezionale. Esistono due tipi di melasma: una forma superficiale (epidermica) ed una più profonda (dermo-epidermica). Le terapie tradizionali mediche (peeling) e lo stesso laser Q-switched spesso danno immediata recidiva, così pure le terapie ablative, particolarmente aggressive. Il trattamento di elezione del melasma è quindi quello che viene impiegato per il fotoringiovanimento cutaneo mediante il laser frazionato non ablativo Erbium Glass 1540 nm, piattaforma StarLux Palomar USA.

 

Tecnologie laser utilizzate: Alessandrite 755 nm Q-switched AlexLAZR Candela USA

Durata di ogni seduta: dipende dall’area da trattare, 20 minuti al massimo

Numero di sedute: in media 2-3, in base alla severità e all’estensione della macchie

Distanza tra le sedute: 30-40 giorni

Forme di anestesia: nessuna

Possibili effetti collaterali: rossore (qualche ora), gonfiore per qualche giorno (se il trattamento è eseguito vicino alle palpebre), rare piccole crosticine in corrispondenza delle lentigo di maggiori dimensioni

Prima dei trattamenti: non esporti volontariamente alla luce solare o a lampade UV nei 30 giorni precedenti il trattamento, non assumere antibiotici o farmaci fotosensibilizzanti, applica un filtro solare SPF 50+ per almeno 15 giorni prima della prima seduta.

Dopo i trattamenti: applica frequentemente una crema idratante, specie nei primissimi giorni dopo il trattamento, che ti verrà consigliata in base al tipo di pelle. Applica anche una pomata antibiotica fino a completa guarigione. Dopo qualche giorno dalla seduta potrai osservare la comparsa, in corrispondenza delle lesioni trattate, di una leggera desquamazione che scompare nell’arco di una settimana. Non asportare le eventuali crosticine che potrebbero formarsi. Non esporti volontariamente alla luce solare o a lampade abbronzanti nel mese successivo.