Chirurgia al laser

CHIRURGIA AL LASERIl laser chirurgico per eccellenza per rimuovere neoformazioni cutanee, discheratosi, verruche, condilomi e xantelasmi è il laser a CO2 (ad anidride carbonica), tanto che in molti casi sostituisce il bisturi. Colpisce l’acqua normalmente contenuta nelle cellule, è molto preciso nell’escissione, il sanguinamento è praticamente assente, l’infiammazione ridotta al minimo e non lascia cicatrici residue con un ottimo risultato estetico. In quanto laser “ablativo” permette di livellare la zona dello spessore desiderato. Determina inoltre una contrazione delle fibre collagene ed elastiche, rendendo perciò la pelle più liscia e tonica.

Le verruche volgari, singole o multiple, sono molto frequenti nei bambini e negli adulti e si localizzano in particolare sul dorso delle mani e delle dita, alle gambe e alla pianta dei piedi. Sono causate da un virus (Papova virus) che infetta lo strato più superficiale della pelle. Le verruche piane, dette comunemente “porri”, che colpiscono più spesso il viso e le mani dei bambini e delle donne giovani, sono dei piccoli rilievi appiattiti, tondeggianti, di pochi millimetri di diametro e del colore della pelle. Altri tipi di lesioni dermatologiche causate da virus sono i fibromi penduli e i condilomi (“creste di gallo”, dovuti all’HPV trasmesso per contatto sessuale).

La più nota terapia per queste lesioni è l’applicazione locale di neve carbonica o azoto liquido (crioterapia), anche se frequentemente è necessario ripetere più volte l’applicazione. Spesso la persona ricorre ad acidi o sostanze caustiche con scarsi risultati. La diatermocoagulazione invece può lasciare cicatrici. I trattamenti laser utilizzati per la cura delle lesioni virali sono appunto il laser chirurgico a CO2 oppure il laser vascolare Dye Laser a coloranti pulsato 595 nm.

Il Dye Laser (VBeam Platinum Candela Usa) agisce dall’interno, distruggendo selettivamente i vasi sanguigni anomali che provvedono al nutrimento delle cellule infettate dal virus senza danneggiare il tessuto circostante ed evitando cicatrici deturpanti, spesso causate dalle terapie tradizionali che invece bruciano dall’esterno. Viene impiegato anche per distruggere il virus del mollusco contagioso, sterilizzando con lo stesso principio la zona senza rompere le vescicole che potrebbero contagiare le zone adiacenti: cosce, natiche, inguine, genitali esterni, regione anale e basso addome nell’adulto (i bambini, invece, normalmente sviluppano queste lesioni su viso, tronco, gambe e braccia).

 

Tecnologie laser utilizzate: laser CO2 10600 nm a impulso continuo – singolo – ripetizione impulso – superpulsato

Durata di ogni seduta: variabile in funzione del trattamento da eseguire

Numero di sedute: 1 (se non recidiva la lesione virale)

Distanza tra le sedute:

Forme di anestesia: crema anestetica o anestesia locale

Possibili effetti collaterali: fini crosticine per 5 giorni; piccola abrasione superficiale per 7 giorni seguita da eritema più o meno prolungato (asportazione neoformazioni cutanee).

Prima dei trattamenti: non esporti volontariamente alla luce solare o a lampade abbronzanti nel mese precedente. Non assumere antibiotici o altri farmaci fotosensibilizzanti.

Dopo i trattamenti: applica frequentemente una crema idratante, specie nei primissimi giorni dopo il trattamento, che ti verrà consigliata in base al tipo di pelle. Non esporti volontariamente alla luce solare o a lampade abbronzanti nel mese successivo. Applica una pomata antibiotica per 7 giorni (asportazione neoformazioni cutanee).