LE “DIETE” ASSOLUTAMENTE DA NON FARE

Le settimane successive alle festività natalizie, così come l’appuntamento primaverile con la fatidica “prova costume”, sono da sempre i periodi dell’anno in cui maggiormente le persone decidono, o quantomeno provano, a mettersi a dieta. Chi sceglie responsabilmente di rivolgersi a un nutrizionista serio e magari capace di fare una dietologia moderna ed efficace, dovrà sentirsi dire che ci sono solo 2 modi per intervenire in maniera concreta e sicura in caso di sovrappeso e obesità. La galassia in continua espansione delle diete “di moda” e “di fantasia” (Dieta dei gruppi sanguigni, Paleodieta), così come i principali modelli ipocalorici alternativi che si sono dimostrati superati (Atkins, Scarsdale), non verranno infatti da questo presi in considerazione.

Per ottenere un calo ponderale adeguato ed efficace si potrà allora intervenire o con un approccio dietetico tradizionale, basato cioè da subito su di una sana e corretta alimentazione (sempre associata a un’attività fisica compatibile, frequente e regolare) prescrivendo una dieta moderatamente ipocalorica rigorosamente personalizzata, oppure con un approccio “più incisivo” dato da una Dieta Proteica, gestita sotto controllo medico, solo per un breve periodo e che andrà gradualmente a confluire, dopo qualche settimana di protocollo dietoterapico, nel primo. Entrambe queste modalità di intervento perseguono l’obiettivo del mantenimento a lungo termine del nuovo peso raggiunto, favorendo lo sviluppo di una “coscienza alimentare” e la modifica ad hoc del proprio stile di vita, nell’ottica di un atteggiamento salutistico globale.

Ciò premesso, molte sono le diete “rivoluzionarie” che promettono puntualmente una soluzione facile e definitiva al problema peso. La maggior parte di queste viene spesso gestita in piena autonoma, viene aggressivamente promossa dalla pubblicità oppure spinta dai media sulla base della moda del momento, si basa su teorie pseudo-scientifiche su prescrizione di figure professionali non qualificate o venduta abilmente con prodotti a marchio e così via…

Senza soffermarsi su quelli che sono i rischi assicurati in termini di perdita di salute e di denaro, lo scopo di questo articolo, che non ha la presunzione di rivelare nulla di nuovo, è quello di sintetizzare attraverso una sorta di piccolo vademecum quelle che sono le principali caratteristiche che permettono di riconoscere prontamente le “diete bufala”:

  • Promettono i classici «7 chili in 7 giorni»: non solo un calo ponderale di questa entità è pericoloso per la salute, ma questa forma di pubblicità è anche illegale (DL 169, 21/05/2004).
  • Mostrano risultati miracolosi attraverso foto di “prima” e “dopo”: non si tratta di vera documentazione clinica, ma sono immagini create al computer che servono solo a creare illusioni.
  • Sostengono che si può dimagrire facilmente senza dover necessariamente modificare il proprio stile di vita.
  • Promettono perdite di peso «notturne», legate all’azione di pillole, creme, guaine o indumenti speciali.
  • Garantiscono risultati sicuri, a volte con la formula «soddisfatti o rimborsati».
  • L’ideatore della “dieta” è spesso un fantomatico luminare dal nome esotico.
  • Non è necessaria la prescrizione né il monitoraggio di un medico.
  • Spesso sono comprese in costosi pacchetti che prevedono saune, massaggi e controlli del peso effettuati in centri di dimagrimento.
  • Assicurano una generica “assenza di effetti collaterali” in quanto “completamente naturali”.
  • Si basano su strane teorie non validate dalla letteratura scientifica e spesso su presunte allergie e intolleranze alimentari diagnosticate attraverso costosi e inutili test non convenzionali.

Queste “diete”, ancor più di qualsiasi metodo ipocalorico superato, modaiolo o “salutista” (che sarebbe comunque meglio non fare!), devono pertanto essere assolutamente evitate. Nulla di nuovo appunto, ma nonostante questi siano presupposti evidentemente falsi seguiti da altrettanto false promesse, sorprende come al giorno d’oggi ancora troppe persone (e posso confermare che tra queste vi sono soggetti di livello culturale non necessariamente basso) siano puntualmente vittime di veri e propri raggiri.