MAI PIU’ FOLLICOLITI DA DEPILAZIONE GRAZIE AL LASER

La follicolite è un’infiammazione dei follicoli piliferi generalmente causata da un’infezione batterica, spesso dallo Staphylococcus Aureus, oppure da un fungo, il Pityrosporum, e si manifesta quando la pelle subisce un’alterazione della propria integrità a seguito di lesioni causate da traumi dovuti all’uso frequente di cerette, rasoi o lamette. La follicolite da depilazione può colpire tutte le zone del corpo in entrambi i sessi, ma quelle più frequentemente interessate sono l’inguine, l’interno coscia, specie nella regione prossima al pube, i glutei e lungo le gambe. Si distingue una forma superficiale, che tende a guarire spontaneamente in pochi giorni, e una profonda che richiede invece una terapia antibiotica mirata e si risolve nel giro di qualche settimana.

Le zone colpite si presentano con arrossamenti a livello dei follicoli piliferi, con possibile formazione di peli incarniti, pustole, foruncoli e macchie cutanee scure. A volte vi è un aspetto detto in gergo “pelle di pollo”, che può costituire uno sgradevole inestetismo. Il prurito è spesso presente, più raro il dolore.

Le persone che hanno i capelli e i peli più ricci sono in genere più facilmente predisposte a questi eventi per le particolari struttura e direzione di crescita del pelo. Tuttavia una “cattiva” depilazione è la causa principale della follicolite: infatti un pelo “mal rasato” o estirpato solo in parte e che lascia quindi una porzione residua all’interno del follicolo pilifero, potrà crescere penetrando nella pelle in profondità, come fosse un vero e proprio corpo estraneo, e innescare così l’infiammazione (“penetrazione transfolliculare”). Una successiva sovrainfezione batterica verrà quindi favorita dallo sfregamento degli indumenti, da un’eccessiva sudorazione, da lesioni da grattamento, dall’applicazione di cerotti o da dermatiti dovute ad altre cause. Le manovre di “spremitura” nel tentativo di far fuoriuscire il pelo che cresce e si intravede sottopelle devono poi essere assolutamente evitate perché, oltre ad aggravare l’infiammazione ed estendere l’infezione ai follicoli adiacenti, favoriscono la comparsa irreversibile di cicatrici e iperpigmentazioni cutanee a seguito del trauma.

E’ indispensabile interrompere qualsiasi trattamento depilatorio e manovra traumatizzante e, se presenti delle macchioline rossastre, non prendere il sole o sottoporsi a lampade nell’immediato per evitare il rischio di alterazioni permanenti della pigmentazione cutanea.

Oltre alla terapia antibiotica per le forme profonde, si può ricorrere a un peeling chimico (in ambito dermatologico o medico estetico) che permette di aprire i follicoli, disinfettarli, far fuoriuscire il pelo incarnito e, impiegando particolari agenti depigmentanti come ad esempio l’acido tioglicolico, schiarire in più sedute le eventuali macchie residue. Tuttavia questo intervento di “bonifica” non è la soluzione definitiva per chi è predisposto a sviluppare la follicolite da depilazione, specie se per particolari esigenze deve sottoporsi a depilazioni frequenti.

L’epilazione permanente con il laser resta allora sempre la soluzione migliore per risolvere definitivamente il problema in quanto, oltre a risolvere la follicolite attenuandone subito i segni e i sintomi, con un unico intervento permetterà di eliminare progressivamente e a lungo termine il problema dei peli superflui senza dover mai più sottoporsi a cerette o altri interventi e quindi senza mai più sviluppare follicoliti e le possibili complicanze quali macchie e cicatrici. Eventuali pigmentazioni scure che si fossero formate a seguito di traumi da “spremitura” e che tendono a persistere, potranno invece essere facilmente eliminate con gli stessi laser (Q-switched) che vengono impiegati per la rimozione delle altre macchie scure della pelle o dei tatuaggi.